Il giudice sportivo ha fermato il portiere rossonero per frasi irriguardose all’arbitro al termine del match contro la Lazio perso dai rossoneri nel recupero
Piove sul bagnato in casa Milan. Come se non bastasse il periodo nero con l’eliminazione in Champions League contro il Feyenoord e le successive tre sconfitte consecutive in campionato contro Torino, Bologna e Lazio che di fatto hanno estromesso i rossoneri dalla lotta per il quarto posto, il giudice sportivo ha inflitto una giornata di squalifica a Mike Maignan per aver pronunciato frasi irriguardose all’arbitro al termine del match perso a San Siro domenica sera contro i biancocelesti. Il Diavolo, quindi, dovrà fare a meno del proprio portiere nel prossimo impegno a Lecce.
Il comunicato del giudice sportivo e la ricostruzione

La notizia è giunta nel pomeriggio di oggi, martedì 4 marzo, dopo il comunicato del giudice sportivo che ha squalificato il francese per una giornata “per avere al termine della gara, nel tunnel che adduce negli spogliatoi, rivolto al Direttore di gara un’espressione irriguardosa”. Ma andiamo con ordine: all’ultimo minuto di recupero Isaksen entra in area e viene atterrato da Maignan in uscita. L’arbitro Manganiello e il suo assistente sono convinti che il portiere abbia toccato prima il pallone e poi il giocatore, ma l’intervento del Var ha fatto sì che il direttore di gara andasse a ricontrollare l’azione e assegnasse il rigore per i biancocelesti, poi trasformato da Pedro. Al fischio finale, quindi, il nervosismo deve aver preso il sopravvento e Magic Mike ha rivolto qualche espressione troppo colorita all’arbitro che lo ha poi messo nero su bianco sul referto. Al portiere è stata inflitta anche una multa di 15mila euro.
Contro il Lecce toccherà a Sportiello

Il ko contro una diretta concorrente in un San Siro che ha contestato società, allenatore e squadra, è stata la pietra tombale per le residue (e pochissime) speranze del Milan di agguantare il quarto posto. Proprio per questo motivo Maignan, colpevole di aver provocato il rigore, deve aver perso la pazienza oltremisura. A Lecce, domenica, toccherà a Sportiello.
L’obiettivo di Conceiçao: salvare la faccia
Il problema numero 1 del Milan, ora come ora, è quello di terminare la stagione nel modo più decoroso possibile. Tutti gli interessi verranno rivolti alla doppia sfida in semifinale di Coppa Italia contro l’Inter, ma comunque anche un successo nella coppa nazionale non salverà una stagione da considerarsi fallimentare. Conceiçao, che con ogni probabilità non sarà l’allenatore nella prossima stagione, dovrà cercare di salvare la faccia in queste ultime partite, evitando ulteriori umiliazioni. Il Milan, a 11 giornate dalla fine, si trova al nono posto in classifica a -11 dalla Juventus quarta (e quindi dalla zona Champions). Anche il quinto posto della Lazio che significherebbe Europa League è distante (9 punti). Al tempo stesso anche fare una rincorsa per poi ritrovarsi in Conference League potrebbe non essere la miglior scelta per la prossima stagione. Quella della rifondazione.