Ora c’è anche la frase incriminata del nervosissimo post Juve-Inter in cui Lautaro Martinez era stato sorpreso ad esclamare una bestemmia. Che cosa succederà al giocatore.
Lautaro Martinez ha sempre negato di avere proferito espressioni blasfeme, nei secondi immediatamente successivi al fischio finale di Juventus-Inter del 16 febbraio scorso. Eppure le riprese video sembrano smentirlo senza alcun dubbio. Il club nerazzurro, ad ogni modo, si è schierato in favore del suo capitano, credendogli e difendendolo da ogni accusa. Alla fine il Giudice Sportivo della Serie A, Gerardo Mastrandrea, ha deciso di non squalificare come regolamento vuole un tesserato – che sia un calciatore od un’altra figura – che dovesse macchiarsi di avere esclamato una o più bestemmie.

In Serie B invece, sempre il 16 febbraio, lo stesso episodio è avvenuto al calciatore Alex Ferrari della Sampdoria. In questo caso il Giudice Sportivo di Serie B, Ines Simona Immacolata Pisano, ha ritenuto che ci fossero gli estremi per una squalifica per bestemmia. Ed il difensore del sodalizio blucerchiato è stato squalificato in effetti. Tornando al graziato Lautaro Martinez, successivamente la FIGC ha aperto una inchiesta su quanto accaduto. E si apprende che ora un audio da correlare alle riprese video disponibili in effetti esiste. Cosa accadrà allora al giocatore?
Lautaro Martinez, cosa accadrà con il caso bestemmia
La recente scoperta da parte della Procura federale di un audio che coinvolge Lautaro Martinez ha sollevato interrogativi su questa controversa vicenda. Che fa il paio con la mancata ammonizione al diffidato Mkhitaryan nella partita contro il Genoa, per alcuni evidente invece. Partita nella quale Lautaro Martinez aveva segnato il gol decisivo. Il calciatore ha sempre negato di aver pronunciato bestemmie durante il match contro la Juventus, come detto, esprimendo persino incredulità e disappunto per tali accuse. “Non ho mai bestemmiato”, ha affermato, sottolineando il suo desiderio di mantenere un comportamento rispettoso, specialmente in presenza dei suoi figli.
Ma la situazione legale di Lauraro Martinez ora si complica. A breve riceverà un avviso di chiusura delle indagini ed avrà a disposizione diverse opzioni. Potrà decidere di presentarsi dal procuratore Chiné per discutere la questione, oppure optare per un patteggiamento, il che comporterebbe una multa ed una risoluzione più rapida della controversia.

Con una immancabile, annessa brutta figura in allegato, perché sarebbe in tutto e per tutto una ammissione di bugia. Se Martinez dovesse però essere ancora convinto della sua innocenza, potrebbe decidere di affrontare il deferimento e prepararsi per un eventuale processo. In caso di condanna, rischierebbe una squalifica di almeno una giornata, in conformità con l’articolo 37 del Codice di Giustizia Sportiva.
Le tempistiche del procedimento
Un ulteriore aspetto da considerare è la tempistica della vicenda. Il processo non si concluderà prima di aprile, e la domanda che molti si pongono è: perché ci sono volute così tante settimane per avviare il procedimento? Durante la diretta della partita, infatti, la segnalazione di una possibile bestemmia si basa su un labiale sospetto, senza un audio chiaro che confermi le accuse. Questo non è sufficiente per giustificare una sanzione immediata.
La Procura federale ha un proprio rappresentante durante ogni partita di campionato, il quale monitora il match in cerca di comportamenti scorretti. Se la bestemmia fosse stata chiaramente udibile, sarebbe stata immediatamente segnalata al Giudice Sportivo. Però nel caso di Lautaro Martinez, del quale all’inizio c’era solo un labiale, il tutto ha portato ad una analisi più approfondita. La Procura ha avviato un’istruttoria ordinaria, richiedendo tutti i filmati, compresi quelli non trasmessi dalla piattaforma Dazn, per chiarire la situazione.

Una volta ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini, Martinez avrà cinque giorni per valutare la sua strategia. Qualora decidesse di andare avanti con il deferimento, ci vorrebbero circa dieci giorni per fissare l’udienza presso il Tribunale federale. Questo spiega le lunghe tempistiche, che hanno consentito al calciatore di partecipare regolarmente alle partite, compresa quella con il Genoa, in cui ha contribuito in modo decisivo alla vittoria della sua squadra. Ed ovviamente l’argentino verrà regolarmente schierato anche nel match scudetto contro il Napoli di sabato 1° marzo.