La squadra di Gasperini non è mai stata così a ridosso della prima posizione a questo punto dell’anno, ma ora il calendario non è più un alleato

Un’enorme occasione persa. Non esiste altro modo per commentare l’inaspettato e pesantissimo pareggio interno dell’Atalanta di sabato contro il Venezia. Lo 0-0 del Gewiss Stadium ha spento un po’ l’entusiasmo intorno alla squadra di Gasperini che avrebbe potuto portarsi appaiata al Napoli e ad un solo punto di distanza dall’Inter capolista. Il distacco, invece, è rimasto di tre lunghezze: assolutamente recuperabile, ma le occasioni perse in questo inizio di 2025 sono state molte, tanto che nelle prime cinque partite interne del nuovo anno i nerazzurri hanno raccolto solamente quattro punti e nessuna vittoria contro Juventus, Napoli, Torino, Cagliari e appunto Venezia.
Le uscite di scena e i problemi interni

Tutti si sarebbero aspettati un inizio del nuovo anno diverso. Sicuramente anche a Bergamo. E invece, dopo una Supercoppa “snobbata” con una formazione priva di molti titolari nello scontro con l’Inter, la squadra di Gasperini ha incontrato più di una difficoltà sul proprio cammino. Soltanto tre le vittorie in campionato nelle nove giornate disputate da gennaio ad oggi e le eliminazioni in Coppa Italia e soprattutto in Champions sono state scottanti. A questo va aggiunto un clima che non sembra così più tanto sereno nella squadra: le dichiarazioni di Gasperini su Lookman e la conseguente risposta dell’attaccante hanno creato un gelo tra le parti che difficilmente verrà risolto entro la fine della stagione.
Un calendario complicato, ma in primavera…

Ma se l’Atalanta in questo periodo non ha brillato, le altre non hanno fatto sfracelli. Ed è per questo che, nonostante tutto, la Dea sia ancora lì ad inseguire il sogno scudetto. La cosa positiva della debacle europea è che ora Gasperini potrà lavorare sodo tutta la settimana per preparare i match di campionato e i carichi di lavoro possono essere aumentati negli ultimi giorni. La poca lucidità nell’ultima mezz’ora contro il Venezia può essere dovuta anche a questo. La speranza atalantina è che a breve il ritmo, come ogni anno in primavera, possa cambiare. Ma fondamentali saranno le prossime due sfide.
Un tour de force e poi il finale in discesa: quanti punti può fare la Dea?
Quello che sembra certo è che fondamentali se non già decisivi saranno i prossimi due appuntamenti, prima della sosta: la trasferta allo Stadium contro la Juventus e il match in casa contro l’Inter. Se il distacco rimanesse almeno immutato allora i nerazzurri potrebbero diventare una vera e propria mina vagante anche se dovranno ancora affrontare prima della fine del campionato Fiorentina, Bologna, Lazio, Milan e Roma. Tra l’altro, ad esclusione dei giallorossi, tutte le altre rivali verranno affrontate tra la fine di marzo e la prima metà di aprile. Poi, sulla carta, ci saranno impegni più abbordabili. Ma con la Dea, specie in primavera, nulla può essere impossibile.