Maxi squalifica per Fonseca, ma il Lione non lo molla

L’ex allenatore del Milan ha ricevuto una sospensione record dalla Ligue 1 per il suo testa a testa con l’arbitro nella partita contro il Brest

Paulo Fonseca
Paulo Fonseca (Instagram)

Se Atene piange, Sparta non ride. Il Milan sta attraversando il periodo più nero degli ultimi anni con un nono posto in classifica, ben lontano dalle prime posizioni, e un’eliminazione clamorosa contro il Feyenoord in Champions League, risultati che hanno portato ad una pesantissima contestazione dei tifosi nei confronti della società. Ma anche chi ha parzialmente contribuito a questa annata difficile, non sta sicuramente passando un momento migliore. Stiamo parlando di Paulo Fonseca, l’ex allenatore rossonero, esonerato prima a fine dicembre per far posto a Sergio Conceicao. L’ex allenatore della Roma, però, ha ritrovato subito un posto in panchina, venendo chiamato dal Lione lo scorso 31 gennaio.

Il percorso di Fonseca e il fattaccio

Paulo Fonseca
Il momento del testa a testa che è costato la lunghissima squalifica a Fonseca (Instagram)

Il percorso del portoghese in Francia non è iniziato nel peggiore dei modi: tre vittorie e due sconfitte (contro Psg e Marsiglia) nelle prime cinque giornate di campionato. La squadra è al momento al sesto posto ed è in corsa per un posto in Europa, ma nell’ultimo incontro contro il Brest è accaduto il fattaccio. Nel finale, l’arbitro ha espulso Fonseca (per proteste, mentre il VAR stava valutando se richiamare il direttore di gara per un possibile rigore in favore degli avversari), che era già stato ammonito nel primo tempo. L’allenatore del Lione ha perso il controllo ed è andato a muso duro con il direttore di gara, quasi un testa contro testa.

Le scuse e la maxi squalifica

Paulo Fonseca
Il presidente del Lione non scarica il suo allenatore (Instagram)

L’allenatore si è immediatamente scusato nel postpartita: “Mi scuso per questo gesto, non dovrei farlo ma il calcio ci fa fare a volte dei gesti non corretti”, ha detto il portoghese, ma queste parole non sono state abbastanza per imbonire il giudice sportivo. Per il testa a testa con l’arbitro Millot, infatti, è stato sanzionato con una lunghissima e clamorosa squalifica, fino al 30 novembre 2025. Un provvedimento senza precedenti: al portoghese sarà infatti vietato accedere agli spogliatoi della sua squadra prima della partita e durante l’intervallo prima del 15 settembre. La sospensione non è per ora valida nelle competizioni europee e il portoghese siederà in panchina nel match di Europa League questa sera contro la Steaua Bucarest.

La posizione del Lione e il curioso record

Dopo la decisione del giudice sportivo, tutti si attendevano la reazione del club francese, che è arrivata in giornata ed è stata di piena fiducia nei confronti dell’allenatore. John Trextor, proprietario del Lione, ha voluto esprimere la propra vicinanza a Fonseca, squalificato nel giorno del suo compleanno. Un messaggio di auguri e una frase che non lascia dubbi sul sostegno all’allenatore: “Hai fatto un errore, le tue scuse erano sincere, la punizione è stata troppo severa. Sei l’uomo giusto per l’OL”. Il club francese, inoltre, ha anche comunicato che presenterà ricorso contro la squalifica del proprio tecnico. Infine una piccola curiosità: Fonseca era stato espulso anche nell’ultima partita sulla panchina del Milan contro la Roma e gli erano stati inflitti due turni di squalifica che ovviamente non ha potuto scontare visto l’esonero. In sostanza l’allenatore, al momento, ha due squalifiche pendenti in due Paesi diversi: l’Italia e la Francia. Un record poco invidiabile.

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