A sette anni di distanza dalla morte del calciatore Davide Astori, la Cassazione si pronuncia con la condanna al medico sportivo.
Sono trascorsi sette lunghi anni da quando il calciatore Davide Astori non c’è più. È stato un giocatore di talento, un uomo sincero, un grande capitano, una persona di nobile spirito. La sua scomparsa è ancora oggi un macigno per tutto il mondo del calcio, una perdita dalla quale ancora non ci si è ripresi. Ma ieri, 4 marzo, finalmente la Cassazione si è espressa, chiudendo il caso.
Proprio nel giorno del settimo anniversario della morte di Davide Astori, il difensore della Fiorentina, la Cassazione ha confermato la condanna a un anno di reclusione con la sospensione di condizionale per il medico sportivo Giorgio Galanti, ex direttore di medicina sportiva di Careggi e che ha collaborato per alcuni anni con il club viola.
Astori è morto nel sonno, la mattina del 4 marzo 2018, in un albergo di Udine, dove la squadra era in trasferta. Quella mattina, in sala mensa, il capitano, che era solito scendere per primo, non si era presentato. Era stato uno dei membri dello staff viola ad andarlo a chiamare, trovandolo privo di vita nel suo letto.
Secondo l’accusa, il decesso era stata provocato da cardiomiopatia aritmogena ventricolare, una patologia che non gli era mai stata diagnosticata. Galanti, da quel giorno, è finito sotto accusa per aver agito con negligenza, concedendo l’idoneità agonistica al calciatore. Accusato di omicidio colposo, il professor Galanti non aveva seguito tutte le procedure necessarie per testimoniare l’idoneità.
In pratica, il medico non aveva approfondito le condizioni di salute di Astori, evitando di sottoporlo a ulteriori esami, bypassando alcune linee guida della Federazione. Il pg della Cassazione aveva rifiutato il ricorso della difesa di Galanti, confermando la pena a un anno di reclusione, inflitta in primo grado, poi confermata in appello.
In aula, durante la sentenza definitiva, hanno presenziato i fratelli di Davide e la compagna Francesca Fioretti. A distanza di sette anni dalla morte del 31enne, la Cassazione ha dichiarato che la tragedia si sarebbe potuta evitare se i test medici fossero stati approfonditi. Confermato anche il risarcimento di 1 milione e 90 mila euro alla famiglia Astori. Astori aveva una grave patologie cardiaca genetica che non gli era mai stata diagnosticata.
Galanti, ex direttore sanitario di Medicina dello Sport all’ospedale Careggi, avrebbe certificato l’idoneità dello sportivo in due occasioni, nel 2016 e il 2017. Per il risarcimento, il medico dovrà versare 490 mila euro alla compagna di Davide Astori e 600 mila euro alla figlia Vittoria. I restanti 600 mila euro andranno versati ai fratelli e ai genitori. Soddisfazione per l’avvocato della famiglia Astori, Alessio Mazzoli.
Mancano solo nove giornate al termine del campionato con la lotta Scudetto che vede in…
Al termine dell'ennesima umiliazione stagionale il ds ha detto che si proseguirà fino al termine…
Calciomercato Napoli, Victor Osimhen pronto a tornare in serie A? Il punto sulle trattative: lo…
Si avvicina il fischio d’inizio della sfida Scudetto tra Atalanta ed Inter, in programma questa…
Napoli, Antonio Conte ritorna alla Juventus? Arriva la risposta del tecnico in conferenza stampa: parole…
Cosa sta succedendo relativamente ai due incontri del ventinovesimo turno di Serie A. Il maltempo…