I nerazzurri vincono 2-0 l’andata degli ottavi di finale contro il Feyenoord e pregustano il passaggio del turno, mentre l’allenatore…
Vittoria doveva essere e vittoria è stata. L’Inter torna dall’Olanda con un successo che incanala già la strada verso i quarti di finale e può quindi vivere con meno apprensione questo primo tour de force prima della sosta per le nazionali. Come nelle grandi notti protagonisti sono stati i due attaccanti: il 2-0 firmato da Thuram e Lautaro non solo è importante per il cammino europeo ma anche per il loro morale, dopo un periodo complicato. Ora i campioni d’Italia possono tornare a concentrarsi sul campionato: sabato a San Siro arriverà il Monza e la vittoria è d’obbligo per mantenere la testa della classifica in un turno in cui le dirette concorrenti si sfidano (c’è Juventus-Atalanta) o hanno impegni più complessi (Napoli-Fiorentina).
Inzaghi, in emergenza sugli esterni, ha confermato le scelte già annunciate alla vigilia: Bastoni esterno al posto di Dimarco e centrocampo formato da Barella, Asllani e Zielinski per far tirare il fiato a Calhanoglu e Mkhitaryan. Come si poteva prevedere il Feyenoord ha iniziato con il piede pigiato sull’acceleratore, pressando e tenendo ritmo alto per la prima mezz’ora. L’Inter ha dovuto solamente controllare le sfuriate olandesi, senza rischiare eccessivamente e con il passare dei minuti è cresciuta. Il gol in chiusura di tempo di Thuram ha poi indirizzato la partita che, da quel momento, è stata tutta in discesa. La sensazione di controllo è stata poi confermata dalla seconda rete nerazzurra in apertura di ripresa firmata da Lautaro Martinez. Per il capitano si tratta di un gol storico: ha infatti scavalcato Mazzola come miglior marcatore dell’Inter (18 reti) nella coppa più prestigiosa. Il risultato sarebbe potuto essere più largo ma Zielinski ha sbagliato successivamente il rigore (conquistato da Thuram) del possibile 3-0.
Di certo il risultato può mettere i nerazzurri in una situazione di una certa tranquillità . Pare molto improbabile, infatti, che gli olandesi, già sembrati modesti contro il Milan, possano compiere l’impresa, ma ovviamente Inzaghi vuole mantenere alta la guardia: “C’è il ritorno in programma tra sei giorni con una gara di campionato nel mezzo: abbiamo vinto il primo tempo, ma il secondo sarà martedì prossimo a San Siro. Le insidie sono queste. Però sono molto soddisfatto dei ragazzi. Sono stati bravi, non era semplice in uno stadio così caldo”.
Il tecnico sa benissimo che deve tenere alta la guardia, ma è consapevole che la strada europea della sua squadra proseguirà e che il livello delle avversarie aumenterà . Molto probabilmente i nerazzurri, ai quarti di finale, si troveranno di fronte il Bayern Monaco che ha strapazzato per 3-0 il Bayer Leverkusen. Ma non è ancora il momento di pensare al futuro, prima ci sono partite importanti su tutti i fronti e i giudizi possono cambiare velocemente e questo Inzaghi lo sa: “Insieme al mio staff mi sono tolto delle belle soddisfazioni ma qui veniamo giudicati ogni due giorni quindi bisogna continuare così. Stasera avevamo quattro esterni sinistri su cinque infortunati, Bastoni ha fatto una grandissima partita”. Poi la chiosa che fa capire le ambizioni, quando in sala stampa gli chiedono se è in corsa per il double: “No, per il treble“. Impossibile dargli torto.
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