Domani i nerazzurri saranno di scena in Olanda per l’andata degli ottavi di finale: l’allenatore con il solo Dumfries esterno di ruolo, pensa ad una sorpresa
Sulla carta non dovrebbe esserci partita. Il Feyenoord è quarto in classifica in Olanda, addirittura a -16 dall’Ajax capolista, a gennaio ha perso il suo miglior giocatore e nell’organico c’è pochissima esperienza europea. L’Inter comanda il campionato italiano e ha ottenuto il pass per gli ottavi di finale con una certa serenità . Tutto vero. Ma se leggiamo gli ultimi risultati degli olandesi in Champions League leggiamo una vittoria per 3-0 sul Bayern Monaco e, soprattutto, cosa che sicuramente fungerà da monito all’Inter, la qualificazione ai danni del Milan nei playoff di due settimane fa.
Inoltre sulla panchina dei biancorossi, da sabato, siede una leggenda del club: Robin Van Persie. Sintomo che, nonostante gli scalpi europei, la dirigenza è tutt’altro che soddisfatta della stagione in corso. Sulla carta il Feyenoord sembra la squadra meno attrezzata delle 16 rimaste in corsa nella maggior competizione europea e anche contro il Milan ha dimostrato, specialmente al ritorno, tutti i suoi limiti. Poi l’espulsione di Theo Hernandez ha cambiato tutto. Di certo al De Kuip ci sarà grande entusiasmo e gli olandesi non hanno nulla da perdere: una combo che rischia di essere pericolosa. E l’Inter, invece, come arriva?
La verità è che la migliore versione dell’Inter non avrebbe alcun problema sul doppio confronto, ma attualmente i nerazzurri sono ben distanti dalla condizione d’oro che si è vista in alcuni tratti della stagione. Non solo ci sono solo gli infortuni che hanno fatto scattare l’emergenza per Simone Inzaghi, specialmente sugli esterni, ma anche la condizione di alcuni giocatori cardine della sua Inter: Thuram e Calhanoglu su tutti: il francese non ha recuperato ancora a pieno dai problemi alla caviglia, mentre il turco non riesce a trovare minuti con continuità e anche con il Napoli è uscito ad inizio ripresa. E poi c’è la questione Lautaro: nel mese di febbraio, al quale viene aggiunto anche il big match di sabato al Maradona, il capitano ha segnato solamente un gol, contro il Genoa. Con un Thuram a mezzo servizio servono assolutamente i suoi gol per cambiare raggiungere gli obiettivi.
Ma intanto l’allenatore deve anche fare i conti con la formazione da schierare. Come detto l’emergenza riguarda gli esterni: agli infortunati Darmian, Carlos Augusto e Zalewski, si è aggiunto anche Dimarco che ha rimediato un problema muscolare a Napoli. Di fatto, considerato Pavard un braccetto difensivo, Inzaghi ha a disposizione il solo Dumfries in quel ruolo. Per sostituire il numero 32, quindi, sembra concreta la possibilità di avanzare Bastoni sulla linea dei centrocampisti, in un ruolo che mai ha fatto in carriera ma che potrebbe interpretare bene. A più di 24 ore dalla partita non ci sono ancora certezze, ma l’idea potrebbe andare in porto.
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